Perchè “il rifugio”

per salvare e accudire i cavalli altrimenti destinati al macello e per garantire loro la vita, un’esistenza più libera e una vecchiaia serena;

perchè tu possa trovare un posto dove serenità e soddisfazione diventino parte integrante della tua vita.

Quindi se vuoi e puoi... diventa socio dell’Associazione “il Rifugio” Onlus:

ti costa solo un po’ d’amore, ma riempirà i tempi vuoti della tua vita e cosa più importante, il cuore e gli occhi di gioia e di soddisfazione.

 

Stella – la nostra mascotte

Quella di Stella è proprio la storia che chiarisce perfettamente la nostra filosofia.

Trotter di 24 anni, così ci disse il suo vecchio proprietario, ma secondo il nostro veterinario decisamente più avanti con gli anni, è entrata nel nostro mondo all’inizio dell’inverno del 2009.

Abitava proprio di fronte a noi, la vedevamo da sempre, lei, prima fiera femmina col suo puledro, la prima cavalla che ho avvicinato e addirittura montato, senza avere io la benché minima esperienza, e che fece scattare in me e Tino la scintilla origine di tutto.

Poi il suo puledro è cresciuto, il suo padrone ha deciso che voleva dare origine ad una nuova famiglia, è arrivata una nuova femmina giovane, è nato un puledrino, e ormai Stella non serviva più a nessuno… La nuova famiglia non lasciava avvicinare la vecchietta alla mangiatoia, la scalciava, la allontanava, e lei, povera vittima innocente di un “animale-uomo” ottuso, si è ritrovata ridotta ad una larva, pelle e ossa, piena di ferite causate dai morsi e dai calci degli altri, debilitata nel fisico e nello spirito, spaventata da tutto e da tutti.

Un giorno il suo padrone decise di portarla fuori dal recinto a mangiare un po’ d’erba e ce li ritrovammo sul nostro campo, lei alla corda che brucava timidamente qualche filo d’erba di fine autunno, lui quasi indifferente.

Impietositi io e Tino ci siamo guardati negli occhi, abbiamo guardato i nostri cavalli, tutti ben pasciuti e sereni, e abbiamo aperto il cancello nella speranza di poter fare ancora qualcosa per la povera Stella; il giorno stesso abbiamo chiamato il nostro veterinario di fiducia, Stella è stata accuratamente visitata forse per la prima volta in vita sua, e dopo aver verificato le sue pessime condizioni (a parte la malnutrizione e quindi il conseguente deperimento fisico, è risultata affetta da serie problematiche polmonari e cardiache) abbiamo deciso di fare tutto il possibile per darle l’aiuto e il conforto che si meritava almeno per gli ultimi anni che le restavano da vivere.

Il giorno dopo il vecchio proprietario ci portò i suoi documenti, scaricandosi la coscienza e contento di liberarsi di un peso.

Intanto Stella si è ritrovata in uno spazioso paddock con una casetta accogliente e pulita tutta per lei, un ballone di fieno a sua disposizione, acqua fresca e pulita, una bella coperta per aiutarla a sopportare il freddo dell’inverno e medicine e cure che sono continuate fino a primavera inoltrata, e poi ancora papponi ricostituenti, vitamine, e via di seguito; poi gli zoccoli, chi aveva mai visto un maniscalco? E allora avanti anche con il pareggio per aiutarla a riprendere una postura e un’andatura corrette.

Beh, insomma, all’inizio dell’estate Stella era un’altra cavalla, sotto tutti i punti di vista, serena, tranquilla, rimessa in sesto e al meglio della sua forma (compatibilmente con l’età), viziata e coccolata da tutti noi e dai nostri visitatori, diventata a tutti gli effetti la padrona di casa che al mattino chiamava per farsi aprire le molle del paddock, girava a salutare tutti gli altri cavalli e poi brucava tranquilla per tutto il giorno libera in giardino, presentandosi davanti alla porta di casa e bussando con lo zoccolo per elemosinare qualche carota o un pezzo di pane secco.

Ci ha fatto compagnia per due anni, fino a questo inverno quando, purtroppo, il suo cuore ha deciso che ormai era arrivato il momento di arrendersi.

La mia più grande soddisfazione è quella di essermela tenuta stretta e averla coccolata fino al suo ultimo respiro, di averle dato la possibilità di vivere serena i suoi ultimi anni e di averle fatto ritrovare la fiducia nell’uomo che purtroppo aveva perso a furia di stenti e maltrattamenti.

Ciao Stellina, ora che sei passata sul ponte dell’arcobaleno sei libera di galoppare felice nelle praterie celesti, ricordati di chi non ti dimenticherà mai.